di Associazione Internazionale Esorcisti
Di fronte ai drammatici eventi globali in atto, Papa Leone XIV, nella sequela dei suoi predecessori, si distingue per le sue ferme parole di condanna di ogni guerra e per i suoi accorati appelli al dialogo. Egli incarna così, in modo autentico, quel “pastore coraggioso” che, già sette secoli fa, Santa Caterina da Siena auspicava e riconosceva nel Vicario di Cristo.
Oggi non è la Cristianità medievale, ma il mondo intero ad essere lacerato e diviso, offrendo uno scenario internazionale instabile, ferito dal terrorismo e da guerre regionali sempre più estese.
Potremmo, pertanto, descrivere questo panorama divisivo come segnato da una dinamica del male che attraversa la storia: in essa, pur operando il demonio da Gesù definito “principe di questo mondo” (Gv 14,30), “padre della menzogna” (Gv 8,44), permane in ultima istanza la responsabilità morale dell’uomo, che resta libero e chiamato a scegliere il bene.
Alla responsabilità e alle colpe degli uomini, coinvolti nella escalation della violenza, si aggiunge una crisi più profonda che tocca il cuore dell’uomo, ferito dal peccato e spesso incapace di riconoscere la Verità e il Bene.
In questo contesto risuona con particolare forza l’annuncio cristiano: Cristo è la nostra pace (Ef 2,14), Colui che, mediante il sacrificio della Croce, ha abbattuto i muri dell’inimicizia e ha riconciliato l’uomo con Dio e gli uomini tra loro.
L’Associazione Internazionale Esorcisti rinnova la sua filiale vicinanza e il proprio sostegno a Papa Leone XIV nella missione universale di pace e giustizia che appartiene alla Chiesa su mandato del suo Divino Fondatore. In essa il Sommo Pontefice è principio e fondamento visibile di unità (cfr. Lumen Gentium, 23) e ne è altresì il supremo promotore, guidando con coraggio e coerenza la Chiesa al servizio della dignità di ogni essere umano.
Tale missione è, più profondamente, una missione di riconciliazione affidata da Cristo alla Chiesa (cfr. 2 Cor 5,18), che si realizza nella Verità e nella Carità.
Le profetiche parole del Papa sono costantemente rivolte “alla pace per la pace”, e si differenziano dagli auspici di quanti – come scrive Sant’Agostino ne “La Città di Dio” (19,12.1) – “desiderano con la guerra raggiungere una pace gloriosa”.
La vera pace non è frutto di strategie umane, ma dono di Dio e opera dello Spirito Santo, che rinnova i cuori e rende possibile una autentica riconciliazione.
Come ricordava san Gregorio Magno, il vero Pastore non fugge davanti alle prove, ma guida il popolo di Dio con fortezza e discernimento anche nei tempi di confusione.
Sosteniamo l’impegno assiduo e sofferto del Santo Padre. Non stanchiamoci di operare per la pace, anzitutto con la preghiera e iniziando – dal nostro cuore, dalle nostre famiglie, dalle nostre comunità – a promuovere gesti concreti e sinceri di perdono reciproco e di autentica riconciliazione con tutti.
Per vivere davvero questo percorso di pace, siamo chiamati in modo particolare a riscoprire il valore dell’Adorazione Eucaristica, della preghiera del Rosario, del digiuno e delle opere di misericordia quali vie concrete per costruire la pace.
Inoltre, consapevole della propria specifica missione, l’Associazione Internazionale Esorcisti ricorda che la pace autentica è inseparabile dalla liberazione dal peccato e dall’azione del Maligno, e che il combattimento spirituale fa parte intrinseca del cammino della Chiesa nella storia.
Che il Signore, per intercessione della Vergine Maria, Regina della pace, illumini i governanti dei popoli e delle nazioni e conceda all’umanità il dono della riconciliazione e della vera pace, che ha il suo fondamento in Cristo e il suo pieno compimento nella vita eterna.