di Associazione Internazionale Esorcisti

Dal furto delle ostie consacrate al nefando sacrilegio di un luogo di culto.

Già, perché non c’è limite agli atti di blasfemia sempre più diffusi in Italia e all’estero: un disegno che sembra quasi organizzato e che, in ogni caso, è ispirato dal padre della menzogna, nemico di Dio e del genere umano.
A Ostia, diocesi di Roma, la chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari (nella foto) è stata oggetto di un gravissimo e ripugnante atto sacrilego avvenuto nel pomeriggio di martedì 25 novembre. Soggetti ignoti, che definire vandali è un eufemismo, si sono introdotti nella chiesa, profanandola con escrementi umani collocati in diversi punti dell’edificio, incluso l’altare dove si celebra il Sacrificio Eucaristico. Il Cardinale Vicario Baldo Reina e il Vescovo ausiliare del Settore Sud, Mons. Renato Tarantelli Baccari, a nome dell’intera comunità, hanno espresso profondo dolore e ferma condanna per l’atto sacrilego, definendolo un atto di violenza spirituale contro la fede e il sentimento religioso dei credenti.

In ottemperanza alle norme canoniche, come Atto di Riparazione per l’abominio compiuto, verrà celebrata una Santa Messa Solenne. Nel frattempo, forze dell’ordine e inquirenti stanno indagando.

Analoghi atti esecrabili sono stati compiuti all’inizio di novembre in Piemonte. Nella chiesa parrocchiale dell’Assunzione di Maria Vergine, a Casale Monferrato (Alessandria), è stato bruciato un testo sacro. Inoltre, al centro della navata, ignoti hanno abbandonato dell’immondizia. In quella circostanza l’occasione è stata offerta senza dubbio da Halloween, evento purtroppo pericolosamente sottovalutato. Non più tardi di un mese fa, sempre in Piemonte, a Salsasio di Carmagnola (Torino) una coppia è stata sorpresa dal parroco a consumare atti sessuali all’interno della chiesa parrocchiale. È seguita una liturgia riparatoria per il vergognoso atto sacrilego.
Al di là delle Alpi, nella Francia che un tempo fu il regno del re Luigi IX, ovvero San Luigi dei Francesi, sempre in occasione dello scorso Halloween, in una chiesa sconsacrata di Montpellier, si è tenuto uno degli eventi del festival “Ex Tenebris Lux”. Il titolo? “Dark Halloween”: in pratica una orribile mascherata con performance da messa nera (lo zelo occultista non lesina sulla fantasia). Va precisato che nella chiesa sono ancora presenti le tombe di due vescovi, e ciò ha suscitato lo sdegno dell’arcivescovo di Montpellier Mons. Norbert Turini e dei fedeli che hanno lanciato una petizione. L’Arcivescovo ha ricordato la definizione di laicità, che, com’è definita dalle leggi della Repubblica Francese, “non consiste nel cancellare ogni presenza religiosa dalla sfera pubblica”, ma “richiede il rispetto reciproco tra tutti i cittadini, indipendentemente dal loro credo”.

Pertanto, dalla sottrazione sacrilega di ostie e sacri vasi, come accaduto alla fine di ottobre nella chiesa del Monastero di Santa Margherita a Bevagna (Perugia), arcidiocesi di Spoleto-Norcia, si passa – in Italia e all’estero – a questa ulteriore strategia: la profanazione del luogo sacro, o carico di memorie religiose, realizzata anche in pieno giorno, secondo una pianificazione esplicita per suscitare il maggiore scandalo nei fedeli.

Gesto di profanazione inaccettabile che richiama gli atti inconsulti consumati non molto tempo fa persino sull’Altare della Confessione nella Basilica di San Pietro.

A tutte le comunità parrocchiali e le diocesi ferite da questi fatti vanno la massima solidarietà e vicinanza nella preghiera dell’Associazione Internazionale Esorcisti.