di Alberto Castaldini, portavoce dell’Associazione Internazionale Esorcisti
Il titolo del documentario “The Rosary Connection” (2025) coglie e descrive in modo incisivo, filmico, lo spirito di unità, fede e devozione attorno al Santo Rosario. E ciò sia in occasione della Giornata Mondiale del Rosario (7 ottobre 2025), quando il documentario è stato lanciato dai media internazionali, sia nel corso di tutto l’anno liturgico e sociale. Perché il Rosario è nutrimento spirituale non solo in chiesa, ma anche in famiglia, sul posto di lavoro, per strada, nell’incontro con il prossimo. Con la sceneggiatura di Umberto Angeloni e la regia di Paolo Carrino (Produzione Ensemble 3.0), il documentario “The Rosary Connection” presenta una selezione di filmati e immagini tra le centinaia di contributi – video, foto e poster – ricevuti da organizzazioni e istituzioni cattoliche di 71 paesi, intervallati da interviste con rappresentanti della Chiesa cattolica e laici impegnati nelle professioni, sulla pratica, il potere e l’impatto del Rosario nella vita quotidiana di ciascuno di noi.
Dietro una narrazione articolata, meditata e suggestiva, si celano una struttura elaborata e una composizione non affatto scontate che vanno spiegate, al fine di comprendere e gustarne la visione. Basti pensare che la sfida iniziale è stata quella di gestire l’enorme quantità di filmati inviati dai partecipanti alla Giornata Mondiale del Rosario del 2024 (quasi 800 file). Impresa non da poco, perché al di là del prodotto finale in video (poco più di 42 coinvolgenti minuti), l’entusiasmo e l’intima partecipazione sono stati condivisi da donne e uomini di diversa cultura e origine, uniti dall’amore autentico per la Madonna, espresso a tutte le latitudini attraverso la pratica del Rosario. Infine, alcuni dei filmati sono stati montati assieme a interviste e aneddoti per creare una storia composita e armonica di immagini e parole che illustrasse e valorizzasse la bellezza, l’universalità e l’efficacia del Rosario. Che questo documentario sia uscito in occasione dell’Anno Santo non è solo una felice coincidenza: fu Papa Francesco a dedicare l’anno 2024 a una «sinfonia di preghiera» mondiale in preparazione all’Anno Giubilare 2025. Una sinfonia orante scandita anche dall’Ave Maria che, assieme alla folla dei fedeli, il giorno della sua elezione (festa della Madonna del Rosario di Pompei), ha recitato dalla loggia di San Pietro Papa Leone XIV. Le immagini di quel momento chiudono significativamente questo bel documentario. Del resto, come affermò il suo omonimo predecessore Papa Leone XIII:
«Le preghiere raggiungono la loro massima efficacia nell’ottenere l’assistenza di Dio quando sono offerte pubblicamente, in gran numero, costantemente e all’unanimità, così da formare come un unico coro di supplica. Chi pratica questo modo di pregare non mancherà mai di ottenere un frutto sicuro» (“De Rosario Mariali”, 1897).
Questo docufilm vuole così offrire una testimonianza viva e profonda sulla potenza del Santo Rosario e sul filo misterioso che unisce i credenti di tutto il mondo in comunione orante.
Minuto dopo minuto, testimonianza dopo testimonianza, da S.E. Mons. Rino Fisichella al celebre attore Giancarlo Giannini, dal fisiatra Walter Santilli all’anestesista Paolo De Vivo, per arrivare al noto fotografo Rino Barillari con la moglie Antonella Mastrosanti (e molti altri ancora, italiani e non), il documentario propone un viaggio spirituale che ispira, commuove, rafforza la Fede e che, come tale, va condiviso.
Anche Padre Francesco Bamonte, Vicepresidente dell’Associazione Internazionale Esorcisti, ha offerto una preziosa testimonianza nel documentario, assegnando al Rosario, attraverso il suo delicato ministero di esorcista e il suo racconto personale, una “forza salvifica e combattiva”. In questo modo, il suo messaggio – ha osservato il manager e imprenditore Umberto Angeloni, ideatore di questa iniziativa e fondatore del World Rosary Day – “è chiaro: il Rosario è arma potente, via di liberazione”.
Se desideri vedere il documentario: clicca qui